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Il progetto VSH è rivolto a tutti coloro che allevano api regine in proprio o per la vendita, una via da percorrere a piccoli passi, per  apportare anno dopo anno un contributo al miraggio della sostenibilità.

VSH: cosa significa questo acronimo? In inglese corrisponde a “Varroa Sensitive Higiene”… tradotto significa api con una spiccata capacità igienica nei confronti della varroa. In sostanza, le api che hanno tale sviluppato sono capaci di riconoscere, dall'odore, le varroe presenti all'interno delle cellette opercolate e quindi disopercolare le stesse ed interrompere il ciclo riproduttivo della varroa. 

 

Test dell’infertilità o test di Harbo

IL test dell’infertilità della varroa è stato messo a punto da Jon Harbo  un ricercatore dello USD di Baton Rouge.

Il test è un metodo indiretto per la selezione del carattere VSH; infatti calcolando l’infertilità  della varroa in una colonia, si valutano le conseguenze dell’azione dell’ape nei confronti degli acari.

Oggi sciamo coscienti che la pressione igienica esercitata dalle api sulla popolazione di varroe nell’alveare ha come effetto un aumento percentuale delle varroe che non si riproducono o che si riproducono troppo tardi ( definite varroe infertili), rispetto a quelle normalmente in produzione (definite varroe fertili)

Da analisi statistiche si è quantificato in 30 il numero minimo di celle infestate da una sola varroa fondatrice che devono essere disopercolate, analizzate perché il test abbia validità.

Le celle contenenti più di una varroa fondatrice devono essere scartate dal conteggio perché sarebbe impossibile assimilare alla categoria fertili dalla categoria infertili.

I favi prelevati dagli alveari possono essere esaminati immediatamente oppure conservati in congelatore.

In situazioni normali, la varroa fondatrice si riproduce e la sua progenie si sviluppa assieme alla pupa sotto opercolo.

In particolare

pupa con occhi viola” (7-9 giorni post opercolatura). Varroe normalmente riproduttive hanno almeno una figlia allo stato di deuteroninfa. Se sono presenti solo stati più giovanili, quali protoninfe o uova, al momento dello sfarfallamento dell’ape neoformata, queste non avranno avuto sufficiente tempo per completare il loro sviluppo.

pupa co occhi neri”(10-12 giorni post opercolatura ). Varroe normalmente riproduttive hanno almeno una figlia allo stadio adulto ( all’inizio queste sono facilmente distinguibili dalla madre per il colore più chiaro, ma si scuriscono nei giorni successivi)

ultima muta pupale effettuata” (12-13 giorni post opercolatura ). Varroe normalmente riproduttive possono avere una seconda figlia allo stadio adulto, mentre sono da considerarsi non fertili varroe fondatrici la cui progenie più avanzata sia allo stadio di deutoroninfa o più giovane. Quindi le varroe con progenie a stadi più giovani a quelle sopra indicate sono considerate come infertili, e non riproduttive, poiché la loro progenie non potrà completare lo sviluppo e morirà.

 Il “test di Harbo” consiste nella conta a tavolino di almeno 30 celle di covata d'ape d'età compresa fra il 17° ed il 21° giorno dalla deposizione, infestate da una sola varroa fondatrice. Il rapporto percentuale fra il numero di varroe non riproduttive (senza prole) ed il totale delle varroe fondatrici trovate sotto opercolo (con prole e senza prole) esprime l'indice VSH.

                   varroe non riproduttive

% VSH= ___________________________________

                varroe riproduttive

Si considerano non riproduttive:

varroa fondatrice senza progenie;

varroa fondatrice con sola progenie femminile (assenza del maschio);

varroa fondatrice morta;

nello stadio 3 (7°-9° giorno post opercolatura, pupa con occhi viola): varroa fondatrice accompagnata solo da protoninfe o uova e non ancora da deuteroninfe;

nello stadio 4 (10°-12° giorno post opercolatura, pupa con occhi neri): la varroa fondatrice è accompagnata da protoninfe e deuteroninfe, ma ancora da nessuna varroa adulta;

nello stadio 5 (12°-13° giorno post opercolatura, ape nascente): la varroa fondatrice è accompagnata da protoninfe e deuteroninfe, ma ancora nessuna varroa

Si considerano riproduttive:

nello stadio 3: varroa fondatrice accompagnata da almeno una deuteroninfa;

nello stadio 4: varroa fondatrice accompagnata almeno da una figlia adulta;

nello stadio 5: varroa fondatrice accompagnata almeno da una figlia adulta

Tassi VSH superiori al 25% indicano la presenza di alcuni alleli VSH nella colonia
Tassi VSH attorno al 33% indicano che la metà delle api della colonia possiede alleli VSH
Tassi VSH attorno al 90% indicano un’elevata presenza di alleli VSH nella famiglia

Affinché il test sia statisticamente significativo, il n° totale di celle infestate da una e una sola varroa fondatrice deve essere almeno di 30.

Ciò significa che bisogna disopercolare cellette finchè non se ne trova almeno 30 con dentro la varroa, non contando quelle che hanno più di una varroa fondatrice (ovvero quelle dove c’è contemporaneamente più di una varroa madre).

A livello pratico un steremicroscopio, o una lampada con lente possono facilitare l’identificazione


Ciclo riproduttivo della Varroa destructor

 

  •  Dopo 8°-9° giorni dalla deposizione dell’uovo da parte della regina: la varroa fondatrice entra nella cella poco prima dell’opercolatura;mediamente dopo 70 ore la varroa fondatrice depone il primo uovo, che darà origine a un maschio aploide(colore chiaro, perlaceo, non chitinizzato, forma rotondeggiante, grande la metà di una femmina adulta; ogni 30 ore, deporrà un uovo femminile;dall’uovo femminile nasce una protoninfa(perlacea, rotondeggiante, grande ⅓ dell’adulto);on la prima muta dalla protoninfa origina una deuteroninfa, che sviluppandosi acquisisce forma simile a quella dell’adulto, di colore bianco;con la seconda muta dalla deuteroninfa origina la varroa adulta(l’esoscheletro diventa di tonalità rosse, prima chiare, poi sempre più scure mano a mano che matura);dalla deposizione dell’uovo all’individuo adulto passano 5.5 giorniper la femmina e 6.5 giorni per il maschio;  poco prima dello sfarfallamento dell’ape le nuove varroe si accoppiano con il maschio e diventano pronte per la fase foretica.