Glifosato: l’erbicida più usato al mondo è cancerogeno?

Glifosate wN-(fosfonometil)glicina

Dopo mesi di accese discussioni, il 27 novembre 2017 l’Europa ha tracciato il destino del glifosato, l’erbicida più usato al mondo.                                                                                                                                                          

Il rinnovo dell’uso per ulteriori cinque anni è di fatto un compromesso fra i paesi che ne richiedevono il bando e quelli che ne sostenevano l’approvazione . Determinante il si della Germania essendo il rapporter per glifosato, ovvero il membro dell’Unione Europea  delegato dall’Autorità Europea per la sicurezza alimentare (EFSA)  a valutarne il rinnovo dal punto di vista scientifico

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) la costola dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha collocato l’erbicida nel gruppo “2A “ “probabili cancerogeni per l’uomo” , dando la stura a ogni evento successivo, inclusa la class action contro Monsanto negli Stati Uniti.

Sintetizzata nel 1950 dal chimico Henri Martin, la Monsanto nel 1970  inizia la sintesi  dopo avere evidenziato le proprietà erbicide. Oggi la molecola è autorizzata in 130 paesi. La protezione brevettuale termina nel 2001, dando il via a un consistente numero di “generici”

Dal punto di vista molecolare, glifosato ha una struttura simile alla glicina, un amminoacido, Il meccanismo d’azione bocca la produzione di alcuni  amminoacidi: triptofano o la fenilalanina, e un enzima presente  solo nel regno vegetale. Il glifosato è efficace su ogni tipo di pianta tranne gli OGM opportunamente modificati per resistergli.

Il punto di forza che rende il glifosato unico, rispetto agli altri erbicidi totali, risiede nell’effetto sistemico sulle piante, che gli permette di devitalizzare anche le radici, può diffondersi lungo i vasi linfatici delle infestanti fino a raggiungere e bloccare gli apici di accrescimento. Economico e risolutivo in molti campi di applicazione, permette la semina sul sodo, con abbattimento dei consumi di gasolio, visto che il carbonio contenuto in un kilogrammo di gasolio è sufficiente a produrne tre di anidride carbonica, gas responsabile del riscaldamento globale.

Tossicità

Per esprimere la tossicità acuta di una sostanza  si ricorre alla dose letale per il 50 per cento delle cavie (indicata con la sigla DL50) in appositi test, espressa in milligrammi per kilogrammo di peso corporeo.

Sui ratti il glifosato mostra un DL50 di 5600 milligrammi per kilogrammo, significa che una persona di 70 kilogrammi avrebbe il 50 per cento di probabilità di morire se ingerisse 392 grammi di glifosato in una volta sola.

 Fonte: Le Scienze Febb.2018